Racconto "Il mistero della collana scomparsa" Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

 

RACCONTO di Angelica Casella        classe 2^B

Il mistero della collana scomparsa

 

Accadde, non molto tempo fa, che la nonna di Giulia Gigliotti, ragazzina quattordicenne, alta, bionda e occhi castani, era partita per una crociera.

Sfortunatamente, l'anziana signora, appena giunta su un'isola, era inciampata e aveva sbattuto violentemente la testa su uno scoglio, vicino alla riva. Vani erano stati i tentativi di rianimazione da parte del Pronto Soccorso. La signora era morta.

Essendo orfana di genitori, Giulia era stata affidata alla nonna. Quando Giulia, una settimana dopo, riebbe dalla Marina Militare il corpo della nonna, si accorse che alla signora mancavano gli orecchini e la collana di brillanti, che non toglieva mai, perché erano il ricordo del suo defunto marito. La ragazza controllò bene il corpo, ma dei suoi preziosi ornamenti non c'era traccia.

Poco prima che andassero via, chiese ai due Militari che le avevano portato la salma, se avessero trovato un paio di orecchini e una collana. Essi risposero di no, che quando si erano imbarcati per il ritorno, la signora Gigliotti non aveva altro a parte gli abiti.

Giulia si insospettì, ma non disse nulla. Fece andare via i due uomini, che portarono il corpo della nonna all'obitorio, dove organizzarono il funerale.

Intanto, Giulia dette da mangiare al suo cane Fulmine.

Quando ebbe finito, entrò nella stanza di sua nonna e prese la scatola dove ella teneva i suoi gioielli. L'aprì: come sospettava, dentro non c'erano né gli orecchini né la collana.

La settimana dopo il funerale, Giulia e Fulmine partirono: il cielo era di un bel blu, e sembrava una vacanza perfetta.

Peccato che i due amici andassero sull'isola per scoprire chi avesse preso gli oggetti preziosi della nonna.

Quando arrivarono, trovarono ancora tutti i passeggeri della crociera cui aveva partecipato la signora Gigliotti. L'isola era bellissima: aveva un perimetro ovale, ed era ricca di alberi. Sul bordo dell'isola, c' era la sabbia, ma, dove l'acqua era bassa, era pieno di scogli rocciosi e appuntiti: era lì che la nonna era morta.

Giulia e Fulmine guardarono nella sabbia color oro, fine e leggera: per terra non c'era nessuna traccia interessante.

La sera, lei e Fulmine cenarono assieme agli altri passeggeri. Giulia conobbe un uomo molto sgradevole, il Signor Rossi, un signore anziano, che le disse:

Mi dispiace veramente che tua nonna sia morta!” Ma dal tono di voce e dallo stupido sorriso non sembrava affatto.

Il giorno dopo, andò a fare una passeggiata nel bosco, con Fulmine al seguito; ad un certo punto sentì un rumore, come di foglie pestate: si guardò intorno, ma non vide niente di strano. Camminò ancora un po' e all'improvviso...

Saltò fuori il Signor Rossi, con un coltellino svizzero in mano, e un sorriso sadico stampato in faccia: dopo poco lo riconobbe. Era il suo prof di geografia, anche se sembrava molto più vecchio.

Giulia vide che gli penzolava, da una tasca, la collana della nonna.

Ad un certo punto arrivò la polizia. Il colpevole, cioè il Signor Rossi, era stato visto da una signora delle pulizie prendere alla donna i suoi gioielli.

E finì la sua vita in prigione.

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